martedì 9 luglio 2019

Pirelli Diablo Rosso III


E come non parlare delle Pirelli Diablo Rosso III.
10'000 km fatti su Aprilia Caponord 1200 Travel Pack e goduti tutti.
Image result for pirelli diablo rosso III


La prima cosa che impressiona sin dai primi km è sicuramente il grip, anche da appena montate. Non passano 40 km da Lavis a Smarano per rodare le gomme tra una curva e l'altra e chiudere il posteriore, anche grazie all'eccezionale asfalto trentino.

La forma decisamente a V accentuata forniscono alla moto molta maneggevolezza. Figuriamoci con un manubrio come quello della Caponord e con una ciclistica Aprilia che rende il tutto perfino banale.
Agilità imbarazzante, grip eccezionale per fare turismo, ottimo feeling con l'asfalto.


Non ho avuto molte occasioni di provarle sul bagnato anche se i 4 giorni di Foresta Nera, nell'Agosto del 2018, hanno dimostrato che queste gomme si comportano veramente bene anche alle basse temperature (intorno ai 6°C) e all'asfalto sconnesso e bagnato del sottobosco. Sicuramente non ho cercato il limite delle gomme sul bagnato ma devo dire che, nonostante le orecchie dritte e correndo sulle uova, ho seguito il gruppo molto più audace e capace di me senza avvertire segnali preoccupanti.

La ruota anteriore mi ha concesso 10'000 km, mentre il posteriore, tra una giornata di pista a Franciacorta, per un corso di guida sportiva ed un corso di guida sicura a ritmi incalzanti, non ha superato i 6'000 km.

Una cosa sorprendentemente positiva è che il grip è rimasto costante per tutta la vita della gomma, a differenza di Metzeller Z8 e Bridgestone T 30 EVO. Un aspetto per certi versi negativo è il consumo accentuato a fine vita del battistrada, cosa che potrebbe diventare scocciante al rientro di un lungo viaggio.

Viaggiando in 2 e con bagagli, è sufficiente gonfiare bene le gomme come richiesto dal manuale della moto per non vedere grandi differenze di usura rispetto a quando si viaggia da soli. Non posso dire altrettanto di Bridgestone T 30 EVO che, anche per brevi tratti, ha dato segni di usura accentuata con un passeggero di piccola taglia.

L'impressione con le Diablo è che con zavorrina il grip aumenti e che la carcassa morbida aiuti l'adattamento delle gomme sui fondi irregolari, regalando piacevolezza di guida e maggiore sicurezza.

L'elettronica dell'Aprilia Caponord (non delle più moderne ma tra le più rodate) non è mai intervenuta nel controllo di trazione, grazie al generoso grip del posteriore (a differenza delle Bridgestone T 30 EVO) e l'avantreno è così ben piantato per terra che invita all'uso del manubrio più irruento del solito, permettendo cambi di direzione agili e repentini. Ovviamente questo si traduce in un'usura più evidente all'avantreno regalando in cambio tanto divertimento e maneggevolezza.