martedì 1 luglio 2014

METZELER ROADTEC Z8 INTERACT

Nell'ormai lontano luglio 2014, dopo essermi un po' impratichito un paio di mesi con la bella BMW R 1200 R, noto di avere il pneumatico posteriore ormai finito, oltre che appiattito al centro. La moto mi era stata venduta con un Bridgestone Battlax S20.

Mi informo un po' in giro e su internet su quali siano i pneumatici ideali per una naked di stampo turistico.

Praticamente unanime, il consiglio più frequente propone le Metzeler Roadtec Z8 Interact.

Si tratta di un brand Austriaco (ormai acquisito dal gruppo Pirelli) famoso per la qualità dei materiali e la specificità dei propri prodotti. Per altro Metzeler è il marchio scelto BMW per allestire praticamente tutta la gamma motociclistica.

La forma ed il disegno degli intagli dice quasi tutto sul pneumatico e le prove sulle riviste del settore sono decisamente incoraggianti.

Così seguo il flusso e le acquisto con molta soddisfazione.

Sin dal primo momento, i pneumatici sembrano molto neutri ed immediati. Pare siano sempre gli stessi di prima, anche se avevo appena sostituito i precedenti Bridgestone.

La carcassa è rigida, robusta e non avverto pendolamenti sullo zig zag veloce su strada. A volte la rigidità della carcassa (visto il mio peso scarso e quello della moto senza bagagli) pare un po' in contrasto con il concetto di comfort, ma sono sensazioni del tutto personali.

E' chiaro che appena montato, il pneumatico ha bisogno di un po' di rodaggio prima di essere provato sul serio. E così faccio i miei primi 100km portando progressivamente le gomme alle condizioni di esercizio. Poi è anche vero che non andando in moto da moltissimi anni, anche il pilota deve ritrovare il suo ritmo e capire le proprie percezioni, facendo un po' di rodaggio ulteriore. Riuscirò solo tempo dopo a provare angoli di piega tali a segnare la gomma posteriore al 100% e vi riuscirò solo in pista da Barry (a Tolmezzo) proprio durante un corso per avvicinarsi alla guida sportiva; e ne avevo davvero bisogno.

Dopo ben 2 anni, sempre dando del lei alla mia bella BMW R 1200 R per mole e ciclistica, devo ammettere che le Z8 sono state un ottimo compromesso. Ottime in pista, precise e sincere, perfino sul bagnato in montagna, e grande durata.
Come dai dati riportati dal costruttore: Grip 4/5, Maneggevolezza 4/5, Kilometraggio 4/5, Grip sul bagnato 4/5, Comfort 4/5.

Per essere onesti e Z8 hanno dimostrato kilometraggi surreali, ben oltre le apsettative, e posso affermare di afer percorso almeno 15000km mantenendo l'usura della gomma al 50%, se non meno. Unico lato negativo, a mio avviso, il deperimento delle performance dopo un certo kilometraggio  od usura. Il pneumatico ad un certo punto non si consuma più ma viene meno ai suoi doveri, nonostante l'età kilometrica sia nasconsta da un freschezza apparente.

sabato 10 maggio 2014

HONDA CB1000R

Durante la primavera del 2014, sto cercando una moto che faccia per me. Non ci salgo più dal lontano 1992. Giulia però mi fa provare a Belluno la sua Harley 883 super low, e mi riaccende subito la passione.
Allora comincio a cercare in concessionario qualche cosa, tipo Honda Hornet 600 o Suzuki GSR 600, e la ricerca ha inizio.


Un sabato in cui facevo scuola a Belluno, Ivano è venuto a trovarmi con la sua Hondina.
Non oso nemmeno chiederglielo visto che è nuova ma mi chiede di provarla.

Così mi monta dietro e mi da le istruzioni del caso.

La prima cosa che mi entusiasma da subito è il cambio. I click sono precisi come il meccanismo di un orologio svizzero e gli innesti sono burrosi. La frizione è morbida e fluida senza strappare mai.

Prima e seconda senza tirare, con un po' di timidezza, e il motore si dimostra subito elasticissimo e si cambia solo per avere un po' di brio e se serve un po' più su un po' di brivido.

Facile e composta sempre, sia nelle rotondine, sulle frenate più o meno brusche, o sui curvoni con il gas ben aperto ma direi incollata per terra.

Silenziosa si, ma quando serve si fa sentire. E' si proprio una bella moto peccato che il giretto è durato così poco.

Link alla prova di moto.it:  http://www.moto.it/prove/honda-cb1000r-6002.html

sabato 3 maggio 2014

Honda CB 500 F

Beh non posso certo dire di conoscere la CB 500 F dopo aver fatto un'oretta tra rotonde e strade cittadine, ma quel poco che ho potuto capire della Honda bicilindrica è che non è per niente male.

E' una moto facile, intuitiva e ben bilanciata. 

La potenza non è esplosiva, l'erogazione è controllabilissima e perfino alle brusche interruzioni di gas e accelerazioni in prima, la moto rimane facile e composta.

I fresi sono facilmente modulabili e ben dimensionati. 

Il baricentro e la centratura dei pesi mi sembrano alcuni dei pregi di questa Honda.

Il cambio è preciso, la frizione leggera, il rumore allo scarico è piacevolissimo e le vibrazioni sapientemente controllate: quel minimo che basta per rimanere confortevole senza privare il motociclista di quel fascino bicilindrico tipico di delle case Europee e Americane.

Qualche dubbio? Personalmente trovo che la Honda rimane come è sempre stata LA MOTO per definizione, al di là dei gusti personali e delle proprie preferenze.

A 5700€ si compra una vera moto che consuma poco e si fa amare per quei 48 cavalli, tutti per i giovani e neofiti.

Link alla prova su moto.it: http://www.moto.it/prove/honda-cb500f.html