mercoledì 8 luglio 2015

BMW R 1200 R


Dopo mesi di dura Ricerca trovo lei, una telefonata per caso e avviene l’incontro.
La mia bella BMW R 1200 R fa l’occhiolino e non posso che portarmela a casa.

Come si presenta?

Premetto, con la sella standard riesco ad arrivare per terra comodamente (qualità che apprezzo molto non essendo uno spilungone :-) ), tuttavia la linea della R vanta un codino alto che regala un tocco sportivo. Questione di gusti, certo,  ma il mio occhio cade sempre sulla pulizia delle linee e sull'equilibrio delle proporzioni; non ci posso fare nulla, mi piace il c..o sodo e all’in su.

Ben curata sia nei materiali che nelle finiture la mota si dimostra comoda da subito, e ci si trova presto a proprio agio sia con il suo manubrio largo e alto, sia sulle pedane non troppo alte e non troppo arretrate.
La prima impressione è quella di stare su un GS reso stradale, o se vogliamo paragonare le moto di stampo nipponico, a metà via tra una stradale ed una enduro.

Come va?

Seppure non un veterano delle 2 ruote, ormai ci ho fatto sopra 15'000 km in poco più di un anno e, considerando che nel 2014 abbiamo vissuto l’estate più piovosa degli ultimi decenni, direi che non sono pochi per esprimere una valutazione generale.

La moto è un ottimo compromesso tra maneggevolezza e stabilità che trova a mio modesto parere poche rivali;  a distanza di un anno dall'acquisto, dopo un buon chilometraggio su vari percorsi e dopo aver provato altre moto di recente, rimango convinto dell’acquisto.
Silenziosissima, forse sin troppo, il box regala cavalli e coppia a 25km/l a 90km/h. Ottima quindi per i lunghi chilometraggi.

L’ABS è un po’ invasivo specie al posteriore ma questo dipende anche dall'efficacia della pedalina del freno. Ad una piccola pressione del piede,  infatti il freno si dimostra molto efficiente e, soprattutto durante la correzione della traiettoria, occorre fare un po’ di attenzione finché non ci si prende “il piede”. Passando poi ad altre moto come Ducati o giapponesi, per i primi chilometri ci si trova un po' spiazzati; serve spingere con il piede se si vuole avere lo stesso effetto sul freno posteriore (ed in effetti son diventato un po’ pigro).  

Il freno anteriore (come il posteriore) è molto efficace e va dosato con cautela specie ai primi chilometri nei tratti urbani. Di solito basta il dito indice quando si è in coda o nei pressi di un semaforo nel traffico cittadino. Sopra i 50km/h invece, il freno sebbene possente si modula con più facilità e ci si abitua presto. 
Anche il controllo di trazione è un po’ invasivo ma quando si parla di sicurezza meglio averlo piuttosto che il contrario. La funzione è comunque disinseribile e se si vuole giocare un po’ con sgommate su sconnesso o prati erbosi ci si diverte comunque.

Il motore è piacevolissimo con tanta coppia bassa (115n/m) e tira bene fino quasi a 8000 giri/min (valore che non ha senso raggiungere visto la coppia a disposizione) ma è sempre presente sotto e mai violento. Le vibrazioni sono molto modeste e piacevoli, ed il rumore del motore sebbene in modalità "stealth" rispetto alle altre 2 ruote, vanta una frequenza grave e piena,  regalando qualche scoppio al rilascio (tanta magra è l'iniezione quando si chiude il gas) soprattutto in discesa.

Se da un lato il silenzio annoia, dall'altro si fa apprezzare nei lunghi viaggi anche a velocità sostenute.

Il cambio è rapportato corto e rende la moto più facile nel suo complesso e più agevole in montagna, mentre in 6 si fanno solo 4000 giri/min a 120km/h.

Unico aspetto opinabile il cardano abbinato alla frizione monodisco a secco. Le 2 caratteristiche rendono un po' tecnica la scalata specie se in frenata e in discesa in montagna. Se però si sbaglia, il posteriore accenna una leggera pattinata che si controlla senza nessun problema ma di cui sicuramente bisogna tener conto nelle curve dove serve passare da 3 a seconda e sul bagnato.

A chi la consiglierei?

La R va bene a tutti coloro che amano il compromesso perfetto tra comfort, consumi, potenza, e accelerazione, a chi ama il naked e vuole farci un po' di tutto. C'è design, qualità ed il valore si mantiene nel tempo. 

Perfetta? No, solo un perfetto compromesso. Come sempre i compromessi regalano una sapiente miscela di qualità ma non soddisfano mai appieno nello specifico. Per essere una sportiva, la R dovrebbe pesare un po' meno ed essere più maneggevole con pedane più alte; la frizione dovrebbe essere multidisco in bagno d'olio ed il telelever sostituito con una forcella a steli rovesciati (come la nuova R del 2015? battuta sarcastica).

Per il turismo di lunga gittata, invece, servirebbe una protezione aerodinamica studiata specificatamente, e non è cosa di poco conto; le sospensioni, inoltre, dovrebbero essere più morbide con maggiore escursione (allora parleremmo di GS? seconda battuta). 

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