Sempre sull'onda della ricerca di una moto che moto faccia veramente al caso mio al 100% o meglio al 200%, ho modo di provare la nuovissima MV Agusta Turismo Veloce 800.
A dire il vero l'occasione capita più per il fato che per mia volontà. Visito il concessionario multi marca per provare una Kawaski SX 1000 usata e mi invitano a provare l'Agusta per motivi burocratici (lascio a voi pensare al perché) e sinceramente la curiosità è davvero smisurata.
Prima riflessione personale. Perchè non ho pensato alla MV Agusta? Per mille motivi, è una moto rude, difficile e costosissima, bla bla bla... Tutti preconcetti e frasi fatte, si e da altri.
Il prezzo per dire il vero è inferiore a quello della BMW GS o della Ducati Multistrada e quanto a contenuti tecnici e stile, questa moto non ha nulla da invidiare a nessuno.
Come appare
La TV (Turismo Veloce) si presenta esattamente come si dimostra poi su strada. Rifinita bene con materiali di qualità, design raffinatissimo, snella, leggerissima (a mio avviso la più leggera al mondo della categoria con solo 191kg a secco), appare molto maneggevole con grandissimo carattere, ma non esagerato!
La protezione aerodinamica della carena lascia spazio al telaio tubolare in acciaio rosso (come Ducati) sopra il motore. Il telaio termina poi con un codino in lega di alluminio, genialmente disegnato a forcina che fa da reggi sella e porta valigie lasciando intravedere lo spazio in mezzo. Il magico mix tra design e contenimento dei pesi trovano in questa MV Agusta la massima espressione senza ombra di dubbio.
Il gruppo di illuminazione è a LED ed il faro centrale a diamante è letteralmente incastonato nella carena sopra le 2 prese d'aria laterali, mentre gli indicatori di direzione sono all'interno del paramani. Sbalorditivo. Anche il sellino posteriore e le pedane per il passeggero sono rifinite nei minimi dettagli. Le borse laterali sembrano piccole ma in realtà è un effetto ottico visto che sono da ben 30 litri ciascuna. Per concludere, il posteriore da 190 fanno la loro figura anche se sembrano esagerate per 800 cc.
Bando all'estetica metto in moto il tre cilindri ed il carattere si fa subito riconoscere anche con il rumore dello scarico. Ma anche qui, tanto gusto senza esagerazioni: personalità spiccata senza spaccare i timpani.
Come va in strada
Monto a cavallo e mi rendo subito conto che la mia statura "short" non si confà con la sella da 850 mm.
A dire il vero, il cruscotto ed i comandi adiacenti alle manopole mi
ricordano tanto l'Aprilia Caponord, ma non ci vedo nulla di male se
usassero gli stessi componenti o acquistassero parti dallo stesso
fornitore. Del resto la rivale italiana è anch'essa di altissima
qualità, e poi diciamocelo pure, noi italiani non abbiamo nulla da
invidiare in campo motociclistico.
Senza troppo sforzo sollevo la moto dal cavalletto laterale ma devo accontentarmi di inclinare l'anca e sorreggere il peso, che mantengo in equilibrio, con una sola gamba in appoggio. Con molta attenzione infilo la prima e senza tante difficoltà faccio i primi metri tra qualche insidia dovuta ai marciapiedi da sormontare e le cunette dei fianchi in salita della strada principale. Davvero non il massimo per cominciare con una moto che non si conosce e per di più altissima di sella ma devo ammettere che la TV si dimostra tanto maneggevole da farmi stare facilmente in equilibrio e senza imbarazzo.
Sui primi metri la moto dimostra subito di avere tanta coppia e svela il carattere un po' brusco del motore. In effetti l'on/off del tre cilindri si sente e in seconda il controllo di trazione aiuta a pattinare leggermente con notevole stabilità sulle strisce bianche dell'asfalto, regalando una piacevole sensazione di gradasso gentiluomo (in realtà è tutto merito della centralina :-)).
Nel piccolo percorso di prova, mi infilo tra curve strettissime da fare a passo d'uomo fino a raggiungere rettilinei ai limiti della legalità dove, in allungo, il tre cilindri da il meglio di se. Nelle curve più insidiose il telaio è semplicemente stupefacente: la
ruota anteriore va esattamente dove cade lo sguardo, come se si usasse
il telecomando. Non so se sia per merito delle sospensioni semi attive
(ma non ricordo la dotazione in prova) o semplicemente per merito delle soluzioni
adottate per il telaio e la distruzione dei pesi, ma la guida risulta
sempre precisa e "pronta al fuoco" pur offrendo un certo livello di
comfort.
La moto che ho in prova dispone del cambio elettronico, che permette di cambiare usando solo il piede oltre alla solita leva della frizione (questa leggera e servo assistita da impianto idraulico). La leva del cambio mi è parsa un po' dura ma efficacissima, spalancando gas e cambiando senza fiato, notando solo una leggero movimento secco della leva della frizione durante l'innesto delle marce, forse voluta (come avvisatore al conducente) o forse "dovuta" dal sistema di automatismo adottato.
Il motore nonostante il brio rimane sempre fluido e progressivo senza diventare incontrollabile e quindi diciamo che la moto sa essere anche facile ed intuitiva. Purtroppo non ho avuto modo di testare il comportamento in piega impegnativa ma forse... un giorno... chissà... ci sarà un'altra occasione.
Il cupolino, invece, non ha dimostrato grande protezione nonostante non sia di taglia XL ma non ho avuto modo di regolare il deflettore e quindi non posso che esprimere un'opinione opinabile. In se lo spoiler è fatto bene con un'unghia per meglio deflettere l'aria ma mi sembra un po' stretto per poter fare un ottimo lavoro ma rimane bellissimo e come il resto genialmente integrato nella carena, un po' come si fa in aviazione.
Le pedane sono alte rispetto ad alcune moto della categoria ma con un buon compromesso tra sportività e comfort.
Le pedane sono alte rispetto ad alcune moto della categoria ma con un buon compromesso tra sportività e comfort.
Concludendo, non ho provato la MV Agusta TV 800 con le attenzioni e che avrei dovuto e questo solo perché prevenuto da luoghi comuni o opinioni di corridoio, ma con il senno di poi, devo considerare questa moto tra quelle che comprerei, con un giusto compromesso tra comfort, carattere, estetica, e maneggevolezza e prestazioni. Il prezzo prezzo alla fine è assolutamente in linea con le rivali che sto considerando. Unica cosa da considerare a parte sono i tagliandi che decisamente sono più frequenti di Ducati BMW e Aprilia.

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