sabato 29 luglio 2017

Il serbatoio dell'Aprilia Caponord 1200

Il più delle persone, quando mi vedono al semaforo con la mia Aprilia Caponord 1200, si chiedono incuriositi che moto sia, e cercano con sguardo furtivo di carpire scritte sul serbatoio o sui fianchi che descriva il produttore ed il modello.
Molti motociclisti invece sanno che l'Aprilia Caponord 1200 è una bella moto anche se poco venduta e già fuori produzione per la questione Euro 4 (un'altra bufala europea, che affligge i costruttori per altro nessuno contesta).
Pochi invece sanno che la Caponord è una delle moto più piacevoli e ben riuscite di Aprilia, semplicemente perché pochi hanno avuto l'occasione di provarla.
Ancora meno persone conoscono quali siano i piccoli segreti costruttivi che rendono l'Aprilia Caponord un gioiello della tecnica motociclistica che non ha nulla da invidiare alle più prestigiose concorrenti, anzi, se non qualcosa da insegnare.
Pensando solo al serbatoio.
24 litri distribuiti non sopra ma piuttosto lateralmente alla geometria delle plastiche eterne che ne disegnano la sagoma, per arrivare ben sotto la sella, fino sopra il collettore di scarico con il vantaggio di offrire grande autonomia di percorrenza abbassando il più possibile il baricentro della moto.
E' Impressionante il dettaglio tecnico costruttivo e di progettazione del serbatoio.



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